Premio Puglia


Premio Puglia
Premio Ambasciatore di Terre di Puglia “Francesco Marco Attanasi”

Il premio nasce per volontà di Giuseppe Selvaggi, Stefano Patella, Daniele De Pascalis,Luigi Tarantino,Silvia Mandurino, Giusepe Attanasi, Antonio Catalano, Lucia Giordano.
Logo ufficiale del premio è il faro di S.Maria di Leuca , punta estrema e fine delle terre di Puglia, luogo, di congiungimento di due mari, proteso verso altre terre e simbolo della vocazione delle genti di Puglia.

La prima edizione, 3 marzo 2006, si è svolta presso l’Aula Magna dell’Università L.Bocconi di Milano; vincitori, il gruppo musicale dei Negramaro che ricevono dalle mani della presidentessa del premio l’avv.to Annamaria Bernardini De Pace il premio realizzato dall’artista leccese Milena Guarraggio che s’ ispira , per l’appunto, al faro di S.Maria di Leuca.

Il perchè del Premio:

Puglia, terra abitata da genti diverse, che convivono nel rispetto delle loro differenti differenze.
Nessuno è forestiero in questa terra; terra pronta a dare e ricevere non solo cose materiali, ma anche il proprio entusiasmo di vivere, rispettoso delle altrui e delle proprie tradizioni. Il premio “Ambasciatore di terre di Puglia” nasce dalla volontà di andare alla scoperta di un cuore, un cuore segreto di Puglia, che trasmetta attraverso i suoi “ambasciatori” la diffusione del pensiero e della vera essenza di quei popoli che l’hanno abitata.

Perché Francesco Marco Attanasi:

Uno di questi ambasciatori è stato di sicuro Francesco M. Attanasi, musicista, compositore ed etnomusicologo salentino a cui il premio è dedicato.
Nato a Galatina il 6 giugno 1978 e cresciuto a Soleto, Franceso si è diplomato in clarinetto presso il Conservatorio “T.Schippa” di Lecce e poi si è trasferito a Cremona nel 1998 per frequentare la Facoltà di Musicologia laureandosi brillantemente nel 2003 con una tesi sulle fonti musicali del tarantismo pugliese. Fervido ed instancabile musicista e ricercatore, Francesco suonava alla perfezione più di 10 strumenti. A Cremona aveva fondato il gruppo etno-acustico “Sciacuddhuzzi”, col quale si esibiva contribuendo a far conoscere il repertorio musicale popolare salentino. Nella sua attività di musicista e compositore, Francesco ha scritto numerose composizioni musicali: brani per orchestra, per pianoforte, per coro liturgico, brani di musica popolare ed alcuni innovativi arrangiamenti di brani di pizzica salentina. Da etnomusicologo, la sua attività di ricerca sul campo e di studio delle fonti ha prodotto brillanti pubblicazioni di livello internazionale, che hanno contribuito a dare una forte spinta alla riscoperta delle tradizioni musicali della nostra terra.
Il 20 febraio 2005, di ritorno da milano dopo l’ennesimo concerto, Francesco ha perso la vita in un incidente stradale alle porte di Cremona.
Per il suo impegno sociale ed atistico, per la sua tenacia nel proporre le tradizioni della sua terra e nel far conoscere ai cremonesi la musica salentina, il Comune di Cremona gli ha dedicato una giornata di commemorazione, il 27 maggio 2005. Lo stesso giorno, il corpo docente della Facoltà di Musicologia di cremona gli ha intestato un’aula dell’Università, da allora appunto “aula Francesco Attanasi”.

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